2 luglio 1991

Cenere

Di giorno il cielo è sempre rosso e fiammeggiante sopra quelle lande, opaco come uno spettro rosso, e non si vedono sole né nuvole.
Di notte invece il buio riempie tutto come un vapore, un fumo nero senza luna e senza stelle.

Il deserto si estende all’infinito in tutte le direzioni, ma la sabbia è finissima, impalpabile e nera. Le dune formano imponenti colline mobili con strane sfumature rosa, violetto e grigiastre.
È cenere. Immense distese di cenere, cenere dappertutto. La stessa cenere che sta in sospensione nell’aria conferendole quel colore rosso bruciato e quell’odore acre e nauseabondo; la stessa cenere che si impasta con il tuo respiro e ti strozza la gola.

Dario Scoppelletti

22 aprile 1991

Braccato

La sveglia suona dentro di me; deve essere presto. Mi alzo dal letto, tiro un po´ su la tapparella e guardo fuori dalla finestra; è ancora buio e nel cielo solo due o tre stelle brillano ancora debolmente.
Le strade sono deserte. Sento che mi hanno trovato; devono essere qui vicino da qualche parte, forse dentro qualche auto parcheggiata che cercano di centrarmi nel mirino. Magari! Sono stanco di fuggire, e nello stesso tempo di aspettare.

Dario Scoppelletti

7 febbraio 1991

La neve di febbraio

Cammino nel buio del mattino. La neve è ghiacciata, farinosa e asciutta, e ricopre ancora praticamente tutto il marciapiede, ma è un po´ sporca, anche per il sale e la sabbia che dovrebbero scioglierla. Che peccato!

Qualcosa attira la mia attenzione e guardo meglio verso il basso senza fermarmi. La lastra irregolare di neve ghiacciata sembra cosparsa di miriadi di brillantini che si accendono e si spengono alternativamente nel buio al mio passaggio, come l’allegro tintinnare di mille campanellini d’argento.

Dario Scoppelletti